Francesco

Sono un artigiano teatrale.

Incontro il teatro a Napoli nel 1993 e lo prendo in prestito come strumento per relazionarmi con gli altri esseri umani.

Nel mio percorso ho avuto la fortuna di formarmi tra gli altri con Claudio Ascoli, Michele Del Grosso, Laura Curino, Eugenio Barba, Marcel Marceau, Roberta Carreri, Judith Malina, Franco di Francescantonio, Simona Cieri, Tage Larsen, Marco Baliani, Yoshi Oida, Julia Varley, Augusto Omolú, Wes Howord, Franco Scaldati, Moni Ovadia, Mimmo Cuticchio, Tapa Sudana, Mamadou Dioume, Eimuntas Nekrosius, Marco Paolini, Peppe Barra, Armando Punzo. Virgilio Sieni, Mario Barzaghi.

A ciascuno delle donne e degli uomini che il teatro mi ha fatto incontrare devo molto, moltissimo.

Nel 2001 ho fondato assieme ad un gruppo di amici Accademia Minima APS (già Accademia Minima del Teatro Urgente) per cui ho curato negli anni tutti gli spettacoli, i percorsi formativi, le rassegne, i festival ed i progetti sociali; oggi, Accademia Minima, è la bottega teatrale di cui mi prendo cura.

Ho collaborato, tra le altre, con compagnie come Chille de la Balanza di Firenze ed il Teatro dei Venti di Modena.

Mi sono occupato di formazione e consulenze per conto di istituzioni culturali ed enti tra le quali l’Università degli Studi di Siena, Università Roma Tre, Università di Palermo, Centro di Cultura Italiana di Cluj-Napoca in Romania, Consiglio Nazionale della Ricerca, Comune di San Gimignano, Comune di San Quirico d’Orcia, Comune di Castiglione d’Orcia, Parco della Val d’Orcia, Movimento Pansessuale-Arcigay di Siena, ARCI Siena, Carretera Central, Archeòtipo, Fondazione Elsa Culture Comuni, Azienda Regionale Diritto alla Studio Universitario Toscano, Casa di Reclusione di San Gimignano, Ospedale Psichiatrico Criminale “Saporito” di Aversa, Cooperativa Sistema Museo, Cooperativa Sociale Pleiades, Cooperativa Sociale Giocolenuvole, Fondazione La Barca Mario Luzi.

Sono autore di numerosi testi teatrali e dei saggi In Limine, Appunti per un Teatro dei sintomi (Milano 2012 ed. Lampidistampa) e Lettera; a chi mi lascia aperta la soglia (Milano 2019 ed. Lampidistampa).

Al centro del mio lavoro c’è il teatro come artigianato delle relazioni; ad esse, soprattutto nell’ambito della pedagogia teatrale, cerco di dedicare tutta la cura necessaria.