Breviario mediterraneo

Studio su di un portolano.

 

 

Il Mediterraneo non è solo geografia. I suoi confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo. Non sappiamo come fare a determinarli e in che modo: sono irriducibili alla sovranità o alla storia, non sono né statali né nazionali: somigliano al cerchio di gesso che continua a essere descritto e cancellato, che le onde e i venti, le imprese e le ispirazioni allargano o restringono. [...]”

 

da Breviario Mediterraneo,

di Predrag Matvejevic

 

 

 

 

 

Foto di Cristina Giaquinta, primo studio su Breviario Mediterraneo 

 

 

 

 

L’incontro con Breviario Mediterraneo risale al 2004, nei giorni attorno al natale, attraverso uno scaffale della libreria Pironti a Napoli; quello con il suo autore è di qualche anno dopo, tra il 2006 ed il 2007, in un aula dell’Università La Sapienza a Roma per poi proseguire in una trattoria poco lontana. Dopo la prima lettura quel lungo saggio sghembo non mi ha mai abbandonato; è sempre stato con me, mi ha sempre fatto compagnia, è sempre stato tra i primi testi a corrermi braccio ed abbracciarmi ogni qualvolta è venuta a mancare la risposta alla domanda: da dove vieni.

Ecco; posso dire che ha contribuito come solo la mitologia antica ed i testi sacri sanno fare a nutrire il mio immaginario di appartenenza, ad aiutarmi a piantare le tende. Molte volte l’ho regalato, molte volte l’ho perso e ricomprato, e sono arrivato ad averne una copia per ogni casa nei periodi di bilocazione della mia vita. Il mio rapporto con lui è, comunque, un rapporto aforistico; e solo così, spezzettato, ingoiato, metabolizzato che posso raccontarlo ad altri.

Senza distinguere più tra le parole dell’autore e le mie, tra le curve coraggiose della sua prosa e le più umili ed affaticate mie.

Questo spettacolo è un omaggio a Matvejevic; porta il nome del suo capolavoro per lo stesso motivo per cui mio padre porta il nome di mio nonno ed anche io avrei dovuto portarlo.

Portarlo in scena è il tentativo umile di indicare quel cerchio di gesso, nel quale siamo inscritti e per il quale ci apparteniamo. Noi, del mediterraneo.

 

Teatro, canzone, musica, senza alcun vincolo rispetto ai generi; uno spettacolo da ascoltare, da danzare, da cantare in cui le esperienze artistiche dei tre artisti si fondono, dialogano, entrano in contrasto, si riconoscono e si scelgono esattamente come fanno i venti.

 

Il mediterraneo diventa, in questo lavoro, un alibi per parlare dell’essere umano, dalle sue più intime emozioni alla sua capacità di costruire relazioni, del suo essere individuo e del suo essere sociale.

 

Perfetto per allestimenti site specific; colline, chiese sconsacrate, vecchie fabbriche, piazze, sale da ballo, teatri. I tre artigiani per propria formazione sono abituati a mettersi in dialogo con gli spazi originali che incontrano, volta per volta.

 

 

da un’idea di

Francesco Chiantese

 

Testi, canzoni e scrittura scenica di

Francesco Chiantese

 

arrangiamenti e musiche originali di

Maurizio Costantini e Luca Giorgi

 

con

Francesco Chiantese, voce e chitarre

Maurizio Costantini, contrabbasso

Luca Giorgi, percussioni, elettronica, strumenti vari.

 

prodotto da

Accademia Minima del Teatro Urgente / Teatro dei sintomi

 

in residenza presso

Teatrino di Palazzo Chigi, San Quirico d’Orcia / Chille de la balanza, Firenze

 

Allestimenti disponibili:

teatro, spazi non convenzionali, site specific; è possibile prevedere live painting durante la performance.

 

Durata: 1 h e 15’ circa

 

In scena:

- Primo studio, San Salvi - Firenze - Festival Storie Interrotte

- Anteprima, (Versione solo Francesco), Biblioteca Civica Falesiana - Piombino - 2 giugno 2019

- Debutto, San Salvi - Firenze - Estate Fiorentina - 4 giugno 2019

- (Versione solo Francesco)  Bottega di Portanuova, San Quirico d'Orcia - 22 agosto 2019

- Festa del Cinema di Mare, Castiglion della Pescaia - 14 settembre

 

 


 

Informazioni, costi e dettagli contattando la produzione all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

Curriculum degli artisti coinvolti

 

Francesco Chiantese è regista, attore, drammaturgo e pedagogo teatrale.

Incontra il teatro da adolescente come strumento di azione della controcultura napoletana e lo prende in prestito.

Nel suo percorso ha avuto modo di incontrare tra gli altri Claudio Ascoli, Michele del Grosso, Laura Curino, Eugenio Barba, Marcel Marceau, Roberta Carreri, Judith Malina, Franco di Francescantonio, Simona Cieri, Mariaclaudia Massari, Tage Larsen, Marco Baliani, Yoshi Oida, Torgeir Wethal, Julia Varley, Wes Howord, Franco Scaldati, Moni Ovadia, Mimmo Cuticchio, Mamadou Dioume, Eimuntas Nekrosius, Nicolai Karpov, Marco Paolini, Germana Giannini, Peppe Barra, Armando Punzo. Virgilio Sieni, Mario Barzaghi.

Ha collaborato tra le altre con compagnie come i Chille de la balanza di Firenze, il Teatro dei Venti di Modena, e con istituzioni come l’Università degli Studi di Siena, Università Roma Tre, Università di Palermo, Centro di Cultura Italiana di Cluj-Napoca in Romania, Consiglio Nazionale della Ricerca, Comune di San Gimignano, Comune di San Quirico...

E’ autore di numerosi testi teatrali, canzoni, raccolte di poesia e narrativa e del saggio In Limine, Appunti per un Teatro dei sintomi (ed. Lampidistampa).

Attualmente è direttore artistico della compagnia Teatro dei Sintomi e della stagione teatrale Teatrino di Palazzo Chigi in San Quirico d'Orcia; guida la sua bottega teatrale "Accademia Minima" cui tiene percorsi formativi in Italia ed Europa. Realizza progetti ed attività per bambini, adolescenti e famiglie in collaborazione con cooperative sociali. Per Accademia Minima del Teatro Urgente realizza progetti per amministrazioni comunali ed istituzioni incentrati sul dialogo tra culture ed identità.

 

Maurizio Costantini è contrabbassista, compositore ed arrangiatore.

Inizia il suo percorso musicale nei primi anni '90 studiando jazz con il M° Ferruccio Spinetti.

Si diploma nel 2008 con il M° Andrea Granai presso l'Istituto Musicale Pareggiato “Rinaldo Franci” di Siena, dove nel 2011 consegue anche il diploma accademico di II livello ad indirizzo interpretativo-compositivo.

Prosegue i suoi studi sotto la guida del M° Franco Petracchi presso l' Accademia “Walter Stauffer” di Cremona e l'Accademia Chigiana di Siena, e frequenta corsi di perfezionamento con il M° Gabriele Ragghianti.

In ambito jazz ha seguito una masterclass con Miroslav Vitous e ha fatto parte del progetto musicale “AleaEnsamble” sotto la direzione del M° Paolo Damiani, con il quale nel 2004 ha inciso l'album “Provvisorio” per la casa discografica Splas(H).

Lavora stabilmente con l'Orchestra "Città di Grosseto" e ha collaborato con l'Orchestra da Camera Italiana diretta dal M° Salvatore Accardo, l’Orchestra del Royal Northern College of Music di Manchester diretta dal M° Roland Boer, l'Orchestra Giovanile di Zurigo, la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna e con la Filarmonica del Teatro La Fenice di Venezia.

Fa parte del collettivo di musica sperimentale Blutwurst dal 2013, con il quale ha preso parte al programma di residenze “IN_Tempo Reale”, promosso dall’omonimo centro di ricerca fiorentino (ottobre-dicembre 2015) e si è esibito al Tempo Reale Festival 2015.

Insegna contrabbasso presso il “Centro Studi Musica e Arte” di Firenze.

 

 

Luca Giorgi è percussionista, musicista elettronico, polistrumentista.

Luca Giorgi nato a Lucca il 13 luglio 1979.

Dal 2013 al 2017 membro del collettivo elettroacustico fiorentino Blutwurst col quale ho inciso due dischi: "tenebrae" prodotto da Tempo Reale e "Yogurt" uscito per l'etichetta londinese Negative Days.

Ha poi lavorato, a quattro mani, alla sonorizzazione di "Radio Ghetto Relay" della visual artist Alessandra Ferrini

https://www.alessandraferrini.info/ghetto-relay

 

 

Foto di Cristina Giaquinta, primo studio su Breviario mediterraneo

 

 

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