|
|
|
|
Francesco Chiantese si occupa di teatro da sempre perchè gli attrezzi del mestiere sono abbastanza leggeri da portarsi dietro, e perchè farsi raccontare e raccontare, sono due vizi di cui non riesce a liberarsi. Incontra il teatro durante l'adolescenza nel movimento controculturale napoletano a metà tra l'agit prop ed Eduardo per poi accorgersi che la ricerca teatrale è lo strumento che più si adatta a soddisfare le sue urgenze. Durante il percorso di ricerca fin qui vissuto ha avuto la fortuna di incontrare e di studiare, tra gli altri, con Eugenio Barba, Giulia Varley (Odin teatret) , Roberta Carreri (Odin Teatret), Claudio Ascoli (Chille de la Balanza), Marcel Marceau, Yoshi Oida, Mamadou Dioume (Centre International de Créations Théatrales di Peter Brook), Michele Monetta (commedia dell'arte, uso della maschera), Beppe Barra (Uso della Voce, narrazione), Mimmo Cuticchio (Narrazione), Laura Curino (Narrazione), Tage Larsen, Torger Wethal (Odin Teatret), Piotr Borowski (Teatr Laboratorium Grotowski), Simona Cieri (Motus Danza), Franco Ruffini (ISTA, università RomaTRE), Nando Taviani (Università dell'Acquila, ISTA), Franco di Francescantonio (tecnica gestuale), Wes Haword (ile de danse), Judith Malina, Hanon Reznicov (Living Theatre), Barbara Nativi (drammaturgia, regia). Dal 2000 affianca alla sua attività di ricerca quella di formatore tenendo laboratori, workshop e seminari in giro per l'Italia. Nel 2001 fonda il collettivo teatrale Accademia Minima del Teatro Urgente attorno a cui si riuniscono giovani artisti provenienti da diverse regioni italiane e da altrettanto differenti esperienze culturali ed artistiche; chiusa l'esperienza del collettivo nel 2008 prosegue il proprio personale percorso di ricerca in dialogo con musicisti, danzatori, artisti visivi con cui di volta in volta realizza i propri progetti. |
Please wait...

